Pompe di calore

Pompe di calore

Senza scendere troppo nel tecnico vogliamo però elogiare i vantaggi di questo tipo di sistema rispetto alle tradizionali caldaie a gas.

Primo fra tutti vi è il costo di esercizio, ovviamente a fronte di un maggior costo nella realizzazione iniziale dell’ impianto. Con i prezzi di metano e GPL (non prendiamo in considerazione il gasolio, ormai obsoleto e comunque ancora più costoso dei gas naturali) per produrre un kWh di energia termica in caldaia si spendono fra gli 8 ed i 10 centesimi di euro, infatti:

– un metro cubo di gas naturale (metano per uso riscaldamento) costa circa 0,80-0,90 € e sviluppa circa 10,6 kWh (fonte Wikipedia), quindi il costo dell’ energia prodotta è pari a circa 0,075-0,085 €/kWh.

– il prezzo del GPL da riscaldamento è più variabile e difficile da stabilire con precisione, ma indicativamente un litro di GPL costa 1,1-1,3 € e sviluppa circa 12,7 kWh (fonte Wikipedia), quindi il costo dell’ energia prodotta è pari a circa 0,087-0,102 €/kWh.

Se invece utilizziamo l’energia elettrica per alimentare una pompa di calore (il classico condizionatore) che tutti ormai abbiamo visto almeno una volta), ipotizzando un indice di prestazione invernale medio (COP) pari a 3,5 (cioè per ogni unità di energia elettrica spesa nel compressore se ne trasferiscono tre e mezzo di energia termica), otteniamo che ogni kWh elettrico spese ci porta 3,5 kWh di calore. Ipotizzando un costo dell’ energia elettrica pari a circa 0,20-0,25 €/kWh si ottiene che un kWh di energia termica costa 0,057-0,071, quindi ben di meno che nei casi precedenti.

Il COP indicato è indicativo per le zone temperate dell’ Italia, chiaramente spostandosi in posti molto freddi (Trentino) o molto caldi (Sicilia) tale valore varia. Esistono però varie soluzioni per effettuare lo scambio termico (con l’aria, con l’acqua, con la terra) da cui i sistemi a espansione diretta (aria-aria) ed i sistemi idronici, tra questi ultimi il geotermico che offre in vantaggio di avere uno scambio a temperatura praticamente costante tutto l’anno garantendo COP elevati, a fronte però di maggiori difficoltà e costi di realizzazione.

E’ chiaro e lampante che, mentre non è possibile prodursi autonomamente metano e GPL, è invece possibile auto-prodursi l’energia elettrica (ad. es. con un impianto fotovoltaico). Se immaginiamo che il costo dell’ energia elettrica autoprodotta è quasi pari a zero ecco che lavorare con le pompe di calore ha un costo di esercizio praticamente nullo, a prescindere dal costo di acquisto dell’ energia elettrica stessa. Se invece l’energia elettrica la compriamo, con gli attuali prezzi di mercato, l’impiego di pompe di calore resta comunque la soluzione più vantaggiosa.

E’ chiaro che il costo iniziale per realizzare un impianto con pompe di calore e più elevato rispetto ad un sistema tradizionale, ma una volta ammortizzato questo costo si ha un vantaggio economico duraturo e indiscutibile, senza contare che una volta installato un sistema a pompa di calore possiamo avere anche l’aria condizionata in estate, cosa che le caldaie a gas non possono fare.

Nei casi un cui è applicabile la detrazione fiscale i tempi di ammortamento diventano ancora più brevi.

La durata di una pompa di calore è del tutto equiparabile a quella di una caldaia a gas, i costi di manutenzione sono inferiori o nulli e non meno importante non è necessaria una canna fumaria in quanto non si produce alcun inquinante (l’ambiente ringrazia!).

Il nostro staff tecnico è a vostra disposizione per individuare la soluzione migliore per voi.